
WEBINAR 23 Febbraio 2026
Ore 18-20
La finalità del ciclo di incontri sulla IA
In questo ciclo di incontri dedicato alla IA intendiamo approfondire il nuovo fenomeno che pervade il mondo internet. Dopo un primo e doveroso inquadramento generale per capire di cosa parliamo, esamineremo in incontri successivi alcuni ambiti applicativi della IA (recruiting, risvolti professionali, utilizzo documentale nelle aziende, marketing) per valutarne la praticabilità e utilità.
l’IA è una responsabilità o un rischio?
La verità è che è entrambe g, le cose, e ignorarne una delle due significa perdere metà del quadro
La vera sfida non è tecnologica, ma culturale: costruire una società capace di guidare l’IA, invece di esserne guidata
Non possiamo limitarci a subire la IA né demonizzarla. dobbiamo — progettarla, regolarla e usarla con maturità.
La IA comporta una responsabilità enorme
L’intelligenza artificiale amplifica ciò che già siamo capaci di fare. Questo implica responsabilità precise:
1. Responsabilità di progettazione (trasparenza dei modelli sicurezza ed affidabilità, privacy
2. Responsabilità istituzionale (definire norme chiare, prevenire abusi, utilizzo corretto)
3. Responsabilità sociale (comprendere le potenzialità mantenere il controllo)
La IA comporta un rischio reale
se adottata senza consapevolezza può portare a discriminazioni involontarie, opacità nelle decisioni, manipolazione informativa creando:
1. Rischi etici
2. Rischi di sicurezza (cyberattacchi)
3. Rischi sociali (Impatto sul lavoro, potere tecnologico, dipendenza)
Cosa fare?
La sfida non è fermare la IA ma Governarla
La domanda più utile diventa quindi: come trasformare un rischio potenziale in una responsabilità condivisa?
L’IA può diventare un acceleratore di equità, efficienza e innovazione. Ma questo accade solo quando la responsabilità supera il rischio.
WEBINAR 23 Febbraio 2026
Ore 18-20
La disoccupazione è senz’altro una delle più grandi piaghe del nostro Paese da almeno una ventina di anni a questa parte. Oltre al disagio economico che essa certamente comporta, vi è anche un risvolto psicologico non indifferente. Se per un giovane disoccupato può essere abbastanza semplice ricollocarsi, il problema sorge quando l’età supera i 35.
orso di una trasmissione radiofonica abbiamo realizzato una registrazione video nella quale si focalizzano le diverse sfaccettature della attività della Associazione. Più di tante parole il video è utile per far comprendere a chi si avvicina a noi, le azioni ed iniziative finalizzate ad aiutare i disoccupati in età matura, come superare ostacoli e le azioni che sviluppiamo per sensibilizzare il mondo del lavoro sul Capitale Umano che gli Over 40 possono apportare e sulla inutilità della discriminazioen per età, uno stereotipo che purtroppo ancora imperversa.